Gen 17 2008

Info

Published by gabriele

Redazione:

Park Hotel
Villa Giustinian
Via Miranese, 85
30035 Mirano (Ve)

Info@villagiustinian.com

Tel. 041 5700200

9 Responses to “Info”

  1. stefaniaon 15 Mag 2008 at 10:47

    Buongiorno, io vorrei delle informazioni sulle Ville Venete presenti nella zona del Terraglio.
    Volevo sapere se per caso sono aperte al pubblico e se si possono andare a fare delle fotografie per un matrimonio.

    RingraziandoVi anticipatamente

    Consentino Stefania

  2. patriziaon 05 Giu 2008 at 17:44

    Gentile Stefania
    Siamo lieti poter dare alcune informazioni sulle Ville del Terraglio, per la maggior parte tutte visitabili solo dall’esterno
    Ci sono comunque dei meravigliosi parchi dove poter fare splendide foto nel giorno più incredibile e felice della nostra vita….
    • Villa Marignana Benetton si trova in via Marignana 112, laterale della statale Terraglio in località Marocco di Mogliano Veneto (TV). L’accesso è indicato da apposita segnaletica.
    Gli orari di apertura di Villa Marignana Benetton sono: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

    • Parco Stucky Longobardi a Mogliano Veneto (Treviso). Il parco è aperto al pubblico e visitabile negli orari seguenti:
    dal 01/04 al 31/08 ore 8.00-20.00
    dal 01/09 al 31/09 ore 8.00-19.00

    Il Terraglio, la strada che collega Mestre a Treviso, è una delle strade più famose e più belle del Veneto. Questa antichissima strada fu meta, in concorrenza con la Riviera del Brenta, di quella che il Goldoni definiva smania per la villeggiatura, infatti, fin dal Cinquecento, fu residenza autunnale e primaverile per i patrizi veneziani, che si muovevano da Venezia a Mestre in gondola, per poi montare su pesanti carrozzoni trainati da buoi, come ci ricorda il Gozzi, percorrendo così, il Terraglio. La strada attraversa l’area dell’agro centuriato di Altino, e sembra che il tracciato del Terraglio fosse addirittura precedente alla centuriazione romana. Il termine “Terraleum”, nel significato di terrapieno o terra battuta fa la sua comparsa in numerosi studi del Comune di Treviso del 1200 circa, dalla cui lettura la strada risulta connessa con un progetto di apertura di un lungo canale navigabile tra Treviso e Mestre, la cui terra di scavo, battuta e posta ad est del canale, formò la sede stradale che col tempo sostituì il canale stesso, del quale oggi non ne vediamo più traccia. I miglioramenti della viabilità stradale attuati da Venezia nel XVI secolo in un’ottica di rivalutazione e riappropriazione della terraferma interessano anche tale asse, intorno a cui si localizza la costruzione delle dimore di villeggiatura veneziana. L’intervento decisivo per l’assetto del Terraglio è però quello attuato in epoca napoleonica, quando la strada fu ampliata, rafforzata e contornata da filari di platani orientali.
    Le ville che fiancheggiano il Terraglio sono in tutto venti: a Mestre, dopo la località dei “Quattro cantoni”, Villa Tivan, Villa Algarotti e villa Salus. In prossimità di Marocco l’ottocentesca villa Fürstenberg e la settecentesca Villa Franchin. Seguono dopo aver attraversato il fiume Dese la seicentesca villa Morosini-Gatterburg, ora Volpi, sorta su disegno del Palladio, la cinquecentesca villa Contarini - Tiepolo, e villa Gris. Nel comune di Mogliano Veneto, si incontrano una dopo l’altra la cinquecentesca Villa Machesi e la settecentescha villa Veronese. Poco dopo queste due ville, facendo una piccola deviazione a destra, si incontra villa Duodo-Melicki, ora Zoppolato, del XVII-XVIII secolo, con vasto parco, progettato dal Caregaro Negrin (1855), e saloni affrescati. Nel centro di Mogliano si segnala Villa Palma. Subito dopo il centro urbano si incontrano la settecentesca Villa Buratti, poi Coin e Villa Bianchi-de Kunkler costruita tra il 1715-’17. Proseguendo in direzione di Preganziol, si incontra Villa Marcello, già Lin, del XVIII- XIX secolo, il cui parco fu anch’esso progettato in parte da Antonio Caregaro Negrin tra il 1855 - ‘65. Delle ville presenti a Preganziol si citano Villa Machesi e Villa Goffré, detta la Colombina entrambe del XVIII secolo, site all’interno di bei parchi. Seguono Villa Comello ora albergo Magnolia, Villa Palazzi-Taverna, infine, in prossimità di Treviso, in località S. Trovaso, la settecentesca villa Albrizzi, ora Franchetti, le cui barchesse furono progettate dall’achitetto trevigiano Pagnossin.

    Approfondimento su Isabella Teotochi Abrizzi…
    La “divina” Isabella Teotochi (1760-1836) a Venezia e nella splendida cornice della villa Albrizzi-Franchetti di San Trovaso (Treviso), tenne aperto uno dei salotti più famosi d’Europa, luogo d’incontro di viaggiatori, avventurieri, eruditi, artisti, scienziati, seduttori di professione, militari di carriera, principi d’Europa. E’ in questa libera accademia mondana, che domina l’eloquio di una Isabella bellissima, amata, desiderata, apprezzata da molti dei bei nomi della letteratura dell’epoca, dal Foscolo, dal Pindemonte, da Vivant Denon, il “padre” del Louvre, dal Byron, Chateaubriand, Walter Scott, Canova e dal barone D’Hancarville e tanti altri illustri che in quell’epoca tra illuminismo e romanticismo ebbero la ventura di frequentarla “Amante per cinque giorni, amica per tutta la vita”: questo il suo motto, come ci riferisce il Foscolo. In quest’opera viene ripercorsa e ricostruita l’intera vita di Isabella. Segue una attenta ricostruzione della storia di Villa Albrizzi-Franchetti, dallo splendido parco secolare, vera “perla del Terraglio”, nei cui viali passeggiarono il Foscolo, il Pindemonte, il Cesarotti, il
    Canova, il Denon e tanti altri. La presente opera, in distribuzione nelle librerie, è la più completa biografia di ISABELLA Teotochi Albrizzi dalla fine dell’800, ovvero da quell’opera del Malamani, Isabella Teotochi Albrizzi. I suoi amici. Il suo tempo del 1882, che esaltava i fasti
    di questa straordinaria bellezza greco-veneziana, dalle “ciglia e occhi nerissimi e scintillanti, chiome corvine, guancie che ad ora ad ora mostravano due graziose fossette, e faccia sparsa di pallore soavissimo”, “la Stael veneziana” del Byron. , un mito che percorse l’Europa tra la fine del Settecento e il primo Ottocento, che sedusse Venezia e ispirò i poeti d’Europa e della quale ci rimane uno straordinario ritratto della grande pittrice Elisabeth Vigée Le Brun, la ritrattista dei principi delle corti europee. Isabella strinse relazioni amorose o letterarie, con i principali nomi della letteratura e l’arte italiana tra ‘700 e ‘800 (Foscolo, Pindemonte, Cesarotti, Canova e tanti altri), fu amata dall’ artista francese Vivant Denon, “padre” del Louvre, e per decenni fu la regina dei salotti veneziani.

    Descrizione del Terraglio tratta da: “Villa Palazzi-Taverna a Preganziol sul Terraglio, Anatomia di una villa veneta. Il Terraglio.”…….. http://digilander.libero.it/villapalazzitaverna/Terraglio.ht
    Nella speranza di aver fatto cosa gradita porgiamo cordialissimi saluti
    Park Hotel Villa Giustinian

  3. enrico - mestreon 20 Giu 2008 at 13:56

    salve, volevo un’informazione:
    come si chiama quella maestosa villa che si trova sul terraglio appena usciti dalla città di mestre all’altezza di via marocchesa nel punto in cui il fiume dese attraversa il terraglio sulla destra andando in direzione treviso.
    anticipatamente ringrazio.
    enrico.mestre

  4. patriziaon 24 Giu 2008 at 14:27

    Gentile Enrico
    il nome è Villa Morosini Gattemburg Volpi, fu costruita nel corso del 1700 per il condottiero Morosini. Non risulta tra le ville venete vincolate dalla Sovrintendenza.
    Attualmente è stata trasformata in coplesso residenziale.
    Sperando di aver fatto cosa gradita porgiamo cordialissimi saluti
    Park Hotel Villa Giustinian

  5. enrico - mestreon 25 Giu 2008 at 08:47

    grazie dell’informazione, ma cosa significa complesso residenziale?
    l’ha comprata un privato per abitarci o per ricavarne appartamenti?

  6. claudioon 23 Giu 2009 at 12:08

    Salve, scrivo perchè desidero visitare, con la mia famiglia, le ville della riviera del brenta con un’imbarcazione di mia proprietà (m 5).
    Vorrei cortesemente richiedere informazioni dettagliate inerenti, in particolare la possibilità di calare la barca (venendo da Vicenza), di attraccarla per poter visitare le ville, se bisogna contattare i gestori delle conche, se il percorso (che penso sia da Noventa a Mira- Oriago) necessita di autorizzazioni ed eventuali contatti.
    Sarei ulteriormente grato se mi potesse dare informazioni e un itinerario circa la visita alle ville, come ho notato avete dato informazioni molto utili alla signora Stefania. Grazie

  7. Michelaon 09 Lug 2009 at 09:19

    Salve, volevo sapere se villa farsetti a santa maria di sala si puo’ affittare come location per matrimoni privati. grazie!
    Michela

  8. gabrieleon 09 Lug 2009 at 18:00

    Gentile Sig.ra Michela,

    E’ necessario che chi intende sposarsi in villa si metta in contatto con l’Ufficio Servizi Demografici di questo Comune per concordare la data (in base alla disponibilità della stessa nel calendario di utilizzo appositamente predisposto dall’Amministrazione comunale).

    Successivamente, è necessario inoltrare una richiesta scritta al Sindaco compilando il modulo apposito (che può essere recuperato anche nel sito del Comune di Santa Maria di Sala : www.comune-santamariadisala.it).

    inoltre, la villa può essere concessa anche per banchetti di nozze, sempre previa richiesta scritta al Sindaco: in questo caso la richiesta deve contenere tutte le indicazioni (orari, tipo di banchetto, tipo di cerimonia, …) che possano consentire all’Amministrazione comunale di valutare se le caratteristiche dell’evento siano compatibili con il luogo che le ospita. Sempre in questo caso la tariffa per l’utilizzo della villa viene definita dall’Amministrazione, dopo attenta valutazione della richiesta presentata.

    Rimanendo a disposizione per qualsiasi informazione e ricordando che anche a Villa Giustinian di Mirano organizziamo ricevimenti nuziali ,la salutiamo cordiallmente
    Gabriele

  9. Milenaon 22 Nov 2009 at 11:27

    Salve, gradirei ricevere alcune informazioni, offerte e/o proposte per il Capodanno 2010.

    Cordialmente,
    M.G.

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