Feb 26 2008
VILLA ROMANIN – JACUR la filanda di Salzano
L’antica Filanda della seta di Salzano sta vivendo una seconda vita e presto diventerà un polo di attività culturali per il paese e il territorio
Si dice archeologia industriale e si pensa a vecchi opifici, fornaci, scatolifici, magazzini comunali ecc., ai loro muri sbrecciati, ai finestroni senza vetri, a ragnatele e polvere. Si pensa ad architetture per la produzione. E gli uomini e donne che vi hanno vissuto e faticato per quasi una vita? Buona domanda: e, infatti, ecco che quando si restaura una fabbrica della seta come
Il restauro del complesso tessile industriale di Salzano è cominciato e la sua prima fase è stata festeggiata in settembre da tutto il paese che sente l’intervento come una restituzione, un richiamo in vita della fabbrica e della sua storia: per altri scopi, è vero, ma per il presente e cioè per il vissuto di una popolazione. Significativo è l’appoggio che
La seta, che è sempre stata motivo di commerci e di scambi culturali fra l’Europa e il resto del mondo, a Salzano è diventata motivo di incontri ricorrenti dando quasi il via a una nuova tradizione incentrata sulla Festa della Filatura che, con un contorno di mostre, concerti ecc., si celebra ogni estate sotto il titolo di ‘Fili’, cioè ‘Filanda, idee, lavoro, identità’. Un fenomeno popolare che merita attenzione.
L’antico motore industriale è diventato motore culturale che comprenderà un centro di documentazione per conservare la memoria storica del sito, laboratori, spettacoli, rievocazioni e insomma manifestazioni di vario tipo consone agli spazi architettonici della Filanda.
Fabbrica e villa
