Feb 26 2008

VILLA TIEPOLO a Zianigo di Mirano

Published by gabriele at 16:37 under Terra dei Tiepolo

giandomenico-tiepolo.jpgVilla Tiepolo si trova a circa un chilometro dal centro di Mirano. L’edificio, un tipico esempio di villa veneziana di dimensioni contenute è stato costruito per Cristoforo Angeloni nel 1688. La villa viene venduta a Giambattista Tiepolo nel 1757. Giambattista non ha avuto modo di soggiornare a lungo nella villa, poichè nel marzo 1762 parte insieme ai figli Giandomenico e Lorenzo per Madrid, dove è chiamato a decorare il Palazzo Reale e dove muore nel 1770. L‘eredità della villa passa al figlio Giandomenico che qui dimora negli ultimi anni della sua vita e dove, libero da ogni condizionamento, si dedica ad affrescare le stanze della villa lavorando per brevi periodi nell’arco di quarant’anni (1759-1797), dipingendo complesse scene e piccole composizioni raffiguranti soggetti di costume campagnolo e carnevalesco. la villa è molto conosciuta per la decorazione ad affresco delle stanze del piano terra, del fronte scale e della sala del piano nobile, che gravemente danneggiata dall’umidità, è stata interamente strappata nel 1907 ed acquistata dal Comune di Venezia. Gli affreschi hanno trovato collocazione a Ca’ Rezzonico, sede della sezione delle raccolte civiche dedicate al Settecento del Museo Correr, dove sono esposte al pubblico. La passeggiata e il Minuetto in Villa, assieme al Mondo Novo, ornavano le pareti del salone al pian terreno e sono databili 1791. La decorazione di questo ambiente, probabilmente ideata da Giandomenico secondo un programma iconografico tradizionale e silisticamente in linea con l’opera paterna, venne in seguito radicalmente mutata e volta a rappresentare in chiave sottilmente ironica scene di vita in villa. La vena satirica emerge distintamente nel Minuetto e nella Passeggiata, in cui il pittore rappresenta una coppia agghindata all’ultima moda, sospesa in un passo di danza la cui grazia artificiosa colora di ridicolo la situazione; di spalle invece il pittore rappresenta la dama, strizzata nel busto alla moda, al braccio di due cavalieri e seguita dal servo che porta il cagnolino, si avvia con superbia alla passeggiata. La scena di maggior impatto resta comunque quella del Mondo Novo. Qui tutti i personaggi sono presentati volti di spalle: una folla di contadini e villeggianti assiepati a vedere nella lanterna magica le meraviglie di terre esotiche (il mondo novo) , illustrate dall’imbonitore in piedi su uno sgabello. La folla che guarda dunque diventa essa stessa, involontariamente e inconsapevolmente, oggetto di osservazione critica per il pittore.

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