Feb
26
2008

Il territorio comunale ricade tutto nella zona della centuriazione romana sita a nord-est di Padova, ancora oggi ben conservata nella sua struttura fondamentale, ma l’origine dell’insediamento nella zona di Santa Maria di Sala è ben più antica, risale, infatti, all’epoca Paleoveneta (1000 a.c.)
La denominazione compare per la prima volta in un documento del 994
Villa Farsetti :La villa fu fatta costruire dal colto abate Filippo Farsetti sul luogo del precedente palazzo dei Sala. L’abate Farsetti chiamò da Roma l’architetto Paolo Posi che progettò il maestoso palazzo in stile rococò, ornandolo con trentotto ( o 42 secondo altre fonti) colonne provenienti dal Tempio della Concordia di Roma, ottenute grazie all’intercessione di Papa Clemente XIII (Carlo Rezzonico). La villa, di gusto rococò francese, si sviluppa simmetricamente in senso longitudinale ai lati del salone centrale con facciata convessa. Al corpo centrale sono raccordati due edifici minori concavi per mezzo di portici. Attorno alla villa furono, inoltre, costruiti, un meraviglioso giardino, un orto botanico di considerevole estensione ed interesse, cedraie, serre, boschetti ed un labirinto. Su una collinetta, formata dal materiale di scavo di un laghetto ovale, innalzò un tempietto che raffigurava le terme romane. Fece costruire, poi, un ampio terrapieno (anch’esso ovale) che circondò con un filare di tassi sagomati ad arco a richiamare un anfiteatro romano. Nelle vicinanze riprodusse i resti dei templi di Diana e di Giove Tonante. Di tutta questa opera, rimangono oggi il palazzo centrale, la foresteria, due serre di agrumi e la scuderia.
Villa Farsetti, ogni anno ospita un numerosissimo calendario di mostre ed eventi
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Concorsi nei primi anni del 1970 all’asta indetta dall’Istituto Regionale Ville Venete per l’acquisto di Villa Farsetti di S.Maria
di Sala (presidente geom. Ruscica). L’I.R.V.V. ritenne di asse-
gnare la Villa Farsetti al Comune di S:Maria di Sala (Sindaco
dott. Mirco Marzaro) che aveva offerto 60 Milioni di lirecontro
i 90 Milioni di lire della mia offerta. Il Segretario dell’I.R.V.V.
geom. Fornaciari mi fece in allora osservare che avevo validi
argomenti per impugnare la decisione avanti il Consiglio di
Stato. Non ritenni cosa opportuna tentare di sottrarre alla co-
munità di S:Maria di Sala la Villa Farsetti.
Un episodio poco noto riguarda le colonne romane che ornano
il fronte della Villa che l’abate Farsetti si fece regalare dallo zio
Pontefice. Tali colonne romane furono acquistate da Napoleo-
ne, su proposta del Canova, per utilizzarle nella costruzione di
una residenza per il figlio di Napoleone, il re di Roma. Il Cano-
va venne compensato per l’intermediazione con una campagna
nel friulano. La caduta di Napoleone salvò le colonne romane
di Villa Farsetti e Canova ottenne l’incarico di consulente nella
commissione per la restituzione delle opere d’arte trafugate in
Italia da Napoleone. (sic transit gloria mundi).